Ragazzi Harraga: concludiamo i laboratori festeggiando la comunità

May 29, 2019Harraga

Il terzo e ultimo ciclo dei percorsi laboratoriali del progetto “Ragazzi Harraga” è arrivato alla sua conclusione, dopo un lungo viaggio durato più di due anni.

Da febbraio a maggio del 2019, quaranta giovani, provenienti da vari paesi del mondo, tra cui Gambia, Italia, Senegal e Costa d’Avorio, Ghana, Guinea, Francia, Spagna, tutti abitanti di Palermo e provincia, hanno partecipato ai tre laboratori di Intercultura, Diritti e convivenza, Ballo, portando dentro questo spazio la propria bellezza e mettendola a disposizione degli altri in un momento collettivo di crescita.

Nel laboratorio interculturale, sono stati affrontati temi quali l’identità e la cultura, attivando riflessioni su cosa significhi “incontrare gli altri”, su come le nostre identità cambino man mano che viviamo esperienze e conosciamo nuove cose e persone e su come tale consapevolezza non debba far paura di perdere i propri riferimenti culturali, bensì aprirci alla ricchezza che ognuno può dare.

Definizione di cosa significhi esclusione sociale, role models, scoperta della città attraverso una caccia al tesoro, sono altre attività svolte. Anche questa volta si è lavorato insieme sul Dialogo Interreligioso, visitando una moschea e una chiesa, confrontandosi con una Suora cattolica come con un Imam, al fine di conoscere meglio la religione dell’ “altro”; su tale confronto, i partecipanti scrivono: “È importante ascoltarsi con rispetto, tolleranza e amore, perché nonostante le differenze siamo tutti figli di Dio. Lo scopo della nostra vita è aiutare gli altri e vivere in pace”. Durante tutte queste attività, il gruppo è diventato uno spazio sicuro della condivisione. Bea, una volontaria spagnola che ha partecipato in questo laboratorio, dice: “Nei momenti di condivisione ognuno ha raccontato delle storie molto personali, questo è come fare un piccolo regalo al gruppo e questo favore volevo ritornare.”

Nel laboratorio di diritti e convivenza, un grande focus è stato il collegamento tra l’immigrazione e le mafie che sfruttano le persone migranti sia nei contesti urbani di microcriminalità che nelle campagne. I partecipanti hanno preso consapevolezza di tali rischi. In questo contesto, i ragazzi hanno visto e discusso il film “Sangue Verde”. Hanno ricevuto la visita di due ex-trafficanti della mafia messicana che girano il mondo per dare testimonianza e raccontare la loro storia.  Sono stati in prima fila durante la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Infine, hanno elaborato un contributo significato nell’ambito delle sharing mobility sul tema dell’inclusione che hanno presentato all’Università degli Studi di Palermo.

I partecipanti al laboratorio di ballo hanno lavorato sulla consapevolezza del proprio corpo attraverso il movimento ed il ritmo, relazionandosi con gli altri e creando movimento nuovi, i “movimenti della contaminazione culturale ed esperienziale”. Inoltre, hanno conosciuto il proprio spazio interno ed esterno, usando varie tecniche tra le quali il disegno della propria sagoma, e infine hanno creato un video, che verrà mostrato alla festa conclusiva, in cui il protagonista è il ritmo. Insieme ai ragazzi del laboratorio di diritti e convivenza, hanno partecipato ad una partita di calcio con un gruppo di altri giovani arrivati dagli Stati Uniti a visitare il nostro progetto, e sono andati in giro per Ballarò scattando delle foto di posti e cose che, secondo loro, rappresentano il rispetto di un diritto o la mancanza dello stesso, prima di discutere i risultati in gruppo.

I laboratori di Ragazzi Harraga vivono dalla volontà dei partecipanti di condividere e costruire relazioni tra differenze. Rispetto a questo, Costanza dice: “Mi sono iscritta al Laboratorio dei Diritti e della Convivenza di Ragazzi Harraga, perché mi rendevo conto di non conoscere pienamente ciò che Palermo offre. La nostra Palermo si sta cambiando ed io ci tengo di avere un contatto diretto con le persone che vengono qua.”

Anche se il progetto “Ragazzi Harraga” si conclude quest’estate, ritorneremo presto con nuovi percorsi laboratoriali con il progetto SAAMA, che in mandinke significa “Domani” e noi, tutte e tutti insieme, coltiviamo il presente per costruire un domani migliore per tutti.

Per salutarci e condividere questo straordinario percorso, vi invitiamo a partecipare alla nostra grande festa conclusiva che avrà luogo il 13 giugno 2019 dalle 17.30 alle 20.30 al Cre.Zi.Plus dentro i Cantieri Culturali alla Zisa, in cui i ragazzi e le ragazze racconteranno le diverse esperienze che hanno fatto durante il percorso dei loro laboratori, usando video, musica e ballo, piccoli racconti e sketch.

Ci sarà anche un aperitivo interculturale per tutti i nostri ospiti!