Il percorso di Ragazzi Harraga: una storia di speranza

June 28, 2019Harraga

Con una bellissima festa ai Cantieri Culturali alla Zisa, il 13 giugno scorso, si sono conclusi i percorsi laboratoriali del progetto Ragazzi Harraga.

Dopo due anni di progetto, 3 cicli di laboratori, circa 240 ragazzi e ragazze coinvolti, innumerevoli momenti di condivisione, scambi di emozioni, scoperte di competenze e talenti, la festa è stata ancora una volta celebrazione di una comunità che come identità ha il non avere confini e paura.

 Video, Ballo, Intercultura, Diritti e Teatro si sono fatti strumenti per fare emergere risorse interiori sconosciute agli stessi partecipanti e per permettere loro di sperimentare in un contesto protetto l’incontro con chi solitamente è definito “altro”, straniero o autoctono che sia, scoprendo che le differenze sono sempre relative, e uniscono molto più che dividere. Insieme, per capire come poter stare bene e prendere consapevolezza della responsabilità che abbiamo tutti e tutte nel dare forma alla società in cui vogliamo vivere.

Scoprire la bellezza della nostra città e il coraggio delle associazioni che lottano per i diritti delle persone; recarsi in chiesa e in moschea e avere il coraggio di fare quelle domande le cui risposte sono pezzetti di sapere e conoscenza come anticorpi agli stereotipi e alle generalizzazioni; scoprire gli innumerevoli ritmi del proprio corpo e come questi si possano fondere per aumentare le nostre potenzialità; usare il video per avere uno sguardo più attento sul mondo ed infine trovarsi a mettere in scena storie e personaggi che in fondo appartengono a ognuno di noi, anche se non li avevamo ancora riconosciuti come nostri.

Questi sono stati solo alcuni degli “insight” che Ragazzi Harraga ha attivato.

Anche questa volta la nostra festa ha ospitato altri progetti che con Harraga condividono gli stessi obiettivi di inclusione. Ai cantieri culturali alla Zisa è stato raccontato un progetto tutto al femminile: Med Lit – Media Literacy for refugee, asylum seeking and migrant women; un gruppo di donne con background migratorio che dopo avere frequentato un corso di informatica organizzato dal CESIE,  ha compiuto una grande azione di sensibilizzazione sull’importanza di sviluppare competenze digitali per poter concorrere nel mondo del lavoro e per raggiungere una maggiore autonomia nella propria vita personale.  La loro presenza è stato un valore aggiunto al momento di condivisione già in atto.

I partecipanti dei laboratori hanno poi, attraverso forme diverse, raccontato la loro esperienza con disinvoltura e gioia: sono stati la testimonianza di un percorso solido che li ha portati gradualmente anche a sviluppare e rafforzare competenze dialogiche ed espositive.

Ci auguriamo che queste risorse possano permettere loro di far sentire sempre la propria voce e trovare il coraggio di prendere parola.

Il progetto Ragazzi Harraga è giunto quasi alla sua conclusione, ma la nostra comunità rimane e questa fine è già un inizio e un rilancio. Grazie al progetto SAAMA continueremo a costruire insieme guardando al domani e investendo sul presente.

Continuiamo insieme a trasformare questa società, a dimostrare che esiste una via diversa e più felice rispetto a quella della divisione, alla paura, della discriminazione, della disumanità

Mostriamo noi il volto autentico di una comunità che sceglie la condivisione dei diritti e la solidarietà, nella reciprocità e nella convinzione che questo è l’unico modo per stare bene.