SAAMA

Strategie di Accompagnamento all'Autonomia per Minori Accolti

SAAMA, nella lingua mandinka parlata in Gambia, Guinea-Bissau e Senegal, significa “Domani”: al futuro costruito su diritti e dignità si riferisce il nuovo progetto per giovani migranti arrivati soli in Italia, nella gran parte dei casi quando erano ancora minorenni. Una eredità lasciata dal progetto Ragazzi Harraga, appena concluso, che in SAAMA ha trovato la logica prosecuzione.

SAAMA è anche l’acronimo di  Strategie di Accompagnamento all’Autonomia per Minori Accolti : è condotto dalla associazione capofila SEND insieme a una alleanza di 13 soggetti pubblici e privati, realizzato nelle aree metropolitane e nei piccoli centri urbani del distretto del Tribunale per i minorenni di Palermo, che include le province di Agrigento e Trapani.

SAAMA cresce sulle spalle di interventi precedenti che hanno fatto dell’inclusione sociale per minori stranieri un modello innovativo e replicabile, affinché il domani e il futuro delle società possa essere accogliente e fondato sulla condivisione e la sicurezza dei diritti di ogni persona.

Per farlo, SAAMA punterà ancora su una ricetta consolidata, che punta a valorizzare le capacità dei giovani attraverso:

  • il rafforzamento di una comunità educante, che sappia attivare un cambiamento sociale nel quadro della lotta alle discriminazioni e della promozione dei diritti;

  • la definizione di percorsi individuali che valorizzino risorse e competenze dei minori migranti;

  • l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro come strategia di accompagnamento all’autonomia.

Valorizzare il capitale sociale e i sistemi di rete territoriali

Nei territori interessati dal progetto sarà diffuso lo strumento della Cartella sociale, già realizzata nel Comune di Palermo per la definizione del piano individualizzato che accompagna il minore nel suo percorso in Italia; saranno inoltre create e rafforzate reti di imprese accoglienti per la realizzazione di tirocini e per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, come anticamera dell’autonomia di ogni singolo ragazzo.

Promuovere politiche attive per il lavoro

rivolte in modo specifico a ragazzi e ragazze arrivati in Italia da migranti soli - Fondamentali saranno il supporto ai giovani talenti, la facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta nei settori in cui i ragazzi hanno maturato competenze e formazione nonché i tirocini formativi; ad Agrigento proseguiranno sperimentazioni già avviate a Palermo di un’alternanza scuola/lavoro presso il CPIA dove i minori migranti conseguono la licenza media.

Attivare percorsi di formazione e di cittadinanza

per la comunità educante e per i giovani - Saranno organizzati e svolti laboratori di formazione rivolti alla comunità educante, varie attività di sensibilizzazione del mondo giovanile, entrando nelle scuole; e ancora cicli di laboratori, a Palermo e a Marsala, l’elaborazione di un portfolio delle competenze, per favorire la consapevolezza di sé e l’inserimento nel tessuto sociale e produttivo.